Sao Tome – Principe by Isola BiancaSao Tome – Principe by Isola Bianca
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Roça Agostinho Neto

Questa Roca, che si trova ai bordi delle montagne settentrionali dell’isola, rappresenta senza ombra di dubbio una delle più imponenti, estese e belle aziende di tutta Sao Tome e, per questo motivo, è oggetto di visita da parte della maggior parte dei turisti e delle agenzie turistiche. Questo afflusso di turisti, peraltro di medie dimensioni, in quanto non si tratta di molte unità di visitatori, presenta purtroppo anche taluni effetti negativi, in quanto soprattutto i bambini che vivono qui nella Roca Agostinho Neto vedono nei turisti dei potenziali mecenati, prendendoli d’assalto con richieste varie e non lasciandoli tranquilli.

Sarebbe buona norma non dare a questi bambini in nessun caso del denaro, in quanto questo non rappresenta certamente una soluzione ai loro problemi, bensì promuove soltanto l’attitudine a mendicare!

La partenza della strada che conduce alla Roca Agostinho Neto si trova a metà strada tra Conde e Guadalupe – si tratta di una piccola strada sterrata che si stacca dalla via principale in direzione di sinistra tra due delimitazioni di pietra e sale attraverso il bosco rado fino a raggiungere la Roca. Questa Roca venne amministrata principalmente da angolani, come si può dedurre dal nome stesso: il nome originario della Roca era infatti “Roca Rio do Ouro”, nome che nel 1979, alla morte di Agostinho Neto, il primo Presidente dell’Angola, venne modificato nel nome odierno.

Una volta giunti sulla piazza principale della Roca, si apre alla vista del visitatore l’imponente salita verso l’edificio dell’ospedale, il quale si erge come un castello sulla cima della collina. Pare oggi quasi impossibile credere che questo ospedale era, fino a pochi anni or sono, il secondo per importanza del paese. Oggigiorno questo edificio è condannato irrimediabilmente alla rovina e serve al massimo come tetto e protezione per alcune capre. Alla sinistra e alla destra di questo enorme edificio si trovano i semplici, talvolta addirittura poveri alloggi dei lavoratori che sono rimasti a vivere alla Roca, i quali vivono qui in attesa di tempi migliori. Complessivamente, il fascino dei tempi antichi è piuttosto sbiadito e soltanto le case signorili mantenute a metà dall’altro lato della piazza permettono di ricordare i fasti del passato. Ciononostante, la vita qui sembra in qualche modo andare avanti. Secondo quanto si dice, l’intera tenuta sarebbe stata acquistata da un uomo di affari angolano, ma apparentemente non sarebbe ancora chiaro che cosa egli intenda trarre da questa tenuta.